LA RELAZIONE TRA CORPO-MENTE-SPIRITO NELLA PROSPETTIVA GRECA ED EBRAICA – DISPONIBILE IN DIFFERITA

Nell’immaginario collettivo cristiano il corpo è visto in antitesi allo Spirito. Se lo Spirito è positivo, spirituale e buono, per reazione il corpo è stato associato dalla filosofia greca a qualcosa di negativo, da cui liberarsi, sede del peccato…Gli ateniesi si rifiutano di ascoltare Paolo riguardo alla resurrezione del corpo e dall’ipotesi di esserne nuovamente schiavi.

Anche nella storia della chiesa, fraintendendo le Scritture il corpo è stato oggetto di “flagellazioni”, impuro, con il risultato di secoli di privazioni sessuali le cui pratiche ascetiche sono state viste come esercizi spirituali per avvicinarsi a Dio.

E’ davvero cosi? Come la Bibbia descrive realmente il corpo? E la sessualità è un mero desiderio fisico o ha una componente spirituale?

Nei tre incontri approfondiremo i seguenti argomenti con la possibilità di interagire, fare domande e riflettere su argomenti delicati ma importanti per le scelte quotidiane.

Il ruolo della fisicità del corpo nella pluridimensionalità della vita umana (aspetti preliminari: il
corpo è necessario nella dimensione della realtà materiale; il corpo ci permette di avere relazioni
sociali; il corpo ci consente di riprodurre la vita; il corpo come identità).
Il corpo nella prospettiva della filosofia greca (non solo Platone).
Il corpo e la sua svalutazione nell’elaborazione teologica cristiana.
Il corpo e la sua venerazione nell’epoca postmoderna.
Il corpo nella visione ebraico-biblica: l’equilibrio e la saggezza divine.
L’amore per Dio e l’integrità di spirito-mente-corpo nello Shema Israel: cosa significa?