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Getsemani
Il temine aramaico significa frantoio, e identifica un piccolo oliveto a Est della cittร vecchia di Gerusalemme, nel quale Gesรน si ritirรฒ dopo l’Ultima Cena prima di essere arrestato. Un tempo probabilmente una distesa di ulivi e orti, oggi occupa una superficie di poco piรน di 1.000 mq.
Meta di costanti pellegrinaggi fin dal III secolo, รจ ovvio che vi si siano susseguite molteplici costruzioni di luoghi di culto. La piรน antica fu una basilica bizantina del IV secolo, distrutta da un terremoto o da un incendio, non si sa. Successivamente fu eretta una cappella durante le Crociate, abbandonata poi nel 1345 in seguito alle incursioni delle truppe del feroce Saladino. Il luogo fu poi acquisito da una comunitร francescana nel 1681, che vi creรฒ un giardino. Sui resti delle due precedenti chiese oggi sorge la Chiesa di tutte le Nazioni, conosciuta come Basilica dell’Agonia, che racchiude quella che รจ ritenuta una parte della roccia dove Gesรน pregรฒ e sudรฒ sangue.
Ma รจ la suggestiva presenza degli otto โUlivi dell’agoniaโ, che ci riporta a quella notte di dolore e disperazione, alle gocce di sangue che Gesรน sudรฒ sotto uno di essi.
Lโassociazione fiorentina ยซColtiviamo la paceยป ha svolto una ricerca scientifica con il contributo del CNR per datare l’etร di questi alberi, ma soprattutto per garantirne la conservazione, visto il loro stato precario di salute dovuto alla non indifferente anzianitร .
Ebbene, le otto piante di ulivo risalgono al XII secolo, e il loro profilo genetico simile fa ipotizzare che tutte siano state generate per pollone prelevato da unโunica pianta madre. Quindi c’รจ buon motivo di credere che siano le dirette nipoti (o al piรน pronipoti) dell’ulivo che svolse il ruolo di muto testimone di uno dei momenti centrali della storia della nostra salvezza, e che senz’altro rimase sveglio assieme a Gesรน in quell’ora dolorosa.
autore: G. Romano
