Nicea

Iznik, anticamente conosciuta con il nome di Nicea, รจ una cittร  della Turchia ricca di storia e di cultura, situata sulle rive del Lago di Iznik, nella provincia di Bursa lร  dove si svolse il Primo Concilio di Nicea del 325, il primo concilio cristiano della storia presieduto dallโ€™imperatore Costantino, per ristabilire la “pace religiosa”.

La cittร  ha ancora in piedi le antiche mura romane e bizantine alte dieci metri che la circondano per cinque chilometri, a loro volta circondate da un doppio fossato con piรน di cento torri dislocate in punti diversi, e le porte dโ€™accesso come la Porta di Istanbul, la Porta di Lefke e la Porta di YeniลŸehir, che offrono uno sguardo sul passato della cittร .

Da visitare cโ€™รจ sicuramente lโ€™antica basilica bizantina del VI secolo, Hagia Sophia, il luogo del Secondo Concilio di Nicea nel 787 d.C. Oggi รจ una moschea che conserva elementi architettonici di entrambe le religioni.

E poi ci sono i resti del Teatro Romano. Nellโ€™antica Nicea, infatti, cโ€™era anche un teatro, che oggi รจ uno dei piรน significativi esempi di architettura romana in Anatolia. Costruito nel II secolo d.C. durante il regno dellโ€™imperatore Traiano, poteva ospitare fino a 15.000 spettatori e veniva utilizzato per spettacoli teatrali, concerti musicali e combattimenti di gladiatori. Dopo lโ€™adozione del Cristianesimo, fu convertito in luogo di culto. Gli scavi per il recupero del teatro iniziarono nel 1980, ma i lavori furono intensificati negli ultimi dieci anni fino al 2023, quando il sito fu aperto al pubblico. Oltre a elementi architettonici, sono stati rinvenuti oggetti come lampade in terracotta, monete e ceramiche, che offrono uno spaccato della vita quotidiana dellโ€™epoca.

La basilica bizantina sommersa

Era il 2014 quando vennero a luce quelle che poi furono conosciute come le roivine di unโ€™antica basilica a tre navate, in cui si sarebbe svolto il Primo Concilio di Nicea. La chiesa, costruita circa 1600 anni fa in nome di San Neofito, fu distrutta a causa di un terremoto nel 740 d.C. e i resti furono inghiottiti dalle acque del lago. E dire che le rovine erano rimaste sepolte per secoli da un fitto strato di alghe a soli 2-3 metri di profonditร  e a 50 metri dalla riva. Le rovine, visibili grazie alle riprese aeree al momento della scoperta, ora sono facilmente visibili dalla riva, poichรฉ negli ultimi dieci anni sono diventate un tuttโ€™uno con la riva del lago.

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I resti della basilica sommersa nel Lago di Iznik