Venezia ebraica il ghetto

I primi insediamenti nella cittร  sono presumibili verso 421 anche se non รจ data certa, dal 452 cominciarono a rifugiarsi per fuggire dagli Unni e dal 458 per fuggire dai Longobardi. Venezia fu poi sottoposta allโ€™impero Bizantino. La prima presenza ebraica risulta intorno al 932.
Lo sviluppo architettonico di Venezia, si ebbe con la costruzione delle palafitte. Un grande, grande momento nella storia della cittร  fu la presa della salma, del corpo di San Marco Evangelista da Alessandria di Egitto nel 828 per situarlo nel Palazzo Ducale.
Dal XII secolo si ebbe un grande sviluppo dellโ€™arsenale, e quindi costruzioni delle imbarcazioni. Da li in poi la cittร  di Venezia ha avuto il primato in assoluto in tutto il bacino del Mediterraneo.
Il ghetto (pronunciato in questo modo dai tedeschi che non riuscivano a pronunciare la parola Geto) , inteso come la zona delle fonderie per il recupero delle costruzioni navali. Successivamente รจ diventato il quartiere dove gli ebrei dovevano vivere senza poter acquistare nessuna casa, ne edificio, ne terreno in genere.
Nel ghetto cโ€™erano cinque banchi di pegno, tre i piรน importanti: nero, rosso e verde a seconda della ricevuta che rilasciavano.
Soprattutto gli ebrei provenienti dal sud Italia erano impegnati con la raccolta di stracci e indumenti usati.

Il decreto del Senato veneziano del 29 marzo 1516 sancรฌ formalmente lo stanziamento di famiglie ebree nella cittร  lagunare. L’insediamento ebraico nel quartiere denominato Ghetto nuovo, nell’attuale sestiere di Cannaregio.

Nel 1541 un nuovo decreto del Senato autorizzรฒ formalmente la presenza degli ebrei levantini – sudditi dell’Impero ottomano e per lo piรน di origine sefardita – con l’allargamento della zona residenziale all’attiguo Ghetto vecchio e la costruzione della loro sinagoga, risalente all’incirca alla metร  del secolo.

La sinagoga Levantina fu costruita dagli Ebrei che venivano dai Paesi dell’Oriente nella seconda metร  del ‘500 e restaurata intorno al 1680, รจ probabilmente l’unica che mantenga quasi tutti i caratteri originari ed รจ l’unica che sia notevole anche esternamente con le due semplici e severe facciate interrotte da tre ordini di finestre e dalla edicola poligonale, elemento tipico della architettura veneziana, detta “diagรฒ” o “liagรฒ”, e che si ritrova anche nelle altre Scole.

Le sinagoghe si trovano sempre all’ultimo piano dei palazzi perchรฉ lรฌ c’รจ la presenza della parola di Dio e nessuna cosa puรฒ essere sopra Dio, lui รจ Supremo Assoluto.

A causa della loro localizzazione perรฒ dโ€™inverno erano difficili da riscaldare; abbiamo anche visto i grattacieli Veneziani, quindi l’obbligo di costruire in su fino a 8 piani, con soffitto molto basso fino a un metro e ottanta e pareti molto sottili.
Il grande momento di libertร  arrivรฒ nel 1797, dopo la caduta della Serenissima, Napoleone decretรฒ la fine della segregazione e lโ€™equiparazione degli ebrei agli altri cittadini; tale disposizione divenne definitiva con lโ€™annessione di Venezia al Regno dโ€™Italia nel 1866.

Resoconto di Paul Schafer dopo il tour Venezia Ebraica del 10-11 luglio 2021